ARIANNA SALLUSTIO

Osteopata M.Sc. (UK)

 

 

Il mio percorso inizia presso la scuola di osteopatia International College of Osteopathic Medicine con una formazione durata cinque anni full time. Durante questo percorso ho svolto tre anni di tirocinio clinico e pratico presso la clinica universitaria dove ho avuto la possibilità di relazionarmi con numerosi pazienti, imparando così a gestire situazioni e problematiche differenti. Da sempre sono affascinata dal mondo della gravidanza e dall’ambito pediatrico, soprattutto da come l’osteopatia può essere in grado di aiutare le donne e i bambini a risolvere le loro problematiche e migliorare la qualità della loro vita; per questo ho svolto un tirocinio universitario clinico-pratico specifico in ambito pediatrico e neonatale entrando a contatto con i pazienti più piccoli. In aggiunta ho svolto anche un tirocinio osservazionale presso l’ospedale Bassini di Milano nell’ambulatorio ortopedico e di otorinolaringoiatra.

A seguito di questo interessante periodo di formazione, nel 2016 ho conseguito il Diploma in Osteopatia e il Master of Science in Osteopathy (M.Sc. Ost.) nel Regno Unito, presentando la tesi dal titolo: “Può il trattamento osteopatico migliorare la qualità di vita in pazienti che soffrono di Parkinson?”. Affrontai questa tematica per capire fin dove la manualità osteopatica può spingersi e risolvere patologie di una certo rilievo, quindi per affrontare casi-limite sfruttando la mia passione e con l’obiettivo di aiutare le persone.

Ho giocato per molti anni a basket e so cosa vuol dire avere la voglia di recuperare per rimettersi in gioco, per questo ho conseguito il Master in Osteopatia Sportiva frequentando in aggiunta corsi di Podoposturologia Speriore, Taping funzionale e Kinesiotaping e Osteopatia a Bordo Campo, affinando le mie conoscenze nell’ambito per aiutare l’agonista o il dilettante a recuperare o fare un percorso di prevenzione.

La mia passione per l’osteopatia mi porta ogni giorno a dare il massimo per migliorarmi personalmente e rendere il mio rapporto con i pazienti aperto e produttivo, valutando anche l’aspetto emozionale che va di pari passo con l’equilibrio e l’armonia naturale del corpo.